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| Storie di amari |
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Il
fernet è un infuso, della famiglia delle chine e degli amari in genere,
e non un distillato, come il cognac o la grappa. Il fernet tuttavia possiede
delle caratteristiche che lo rendono unico: per realizzarlo, oltre ai soliti
ingredienti comuni agli altri infusi, occorrono anche particolari erbe,
radici, bulbi, e pistilli provenienti da tanti paesi, difficili da trovare
e pertanto costosi. La ricetta ed i metodi di preparazione sono coperti
da segreto fin dalle sue origini, alla metà dell' 800, quando veniva
addirittura usato come anticolerico. L'unica indiscrezione trapelata è
la presenza di un aloe che ha benefici effetti sull' apparato gastroenterico
e perfino una discreta percentuale di crocus sativus, meglio conosciuto
come zafferano. Una volta che le erbe misteriose sono state messe
a macerare nell'alcol occorre attendere la "maturazione" dell'infuso
messo in botti di rovere insieme ad altro alcol, zucchero e sostanze coloranti
naturali. Anche l'origine del nome è incerta: una versione lo fa
derivare dal milanese "fer net" (= ferro pulito) con riferimento
all' asta di ferro che, resa incandescente, si immergeva nell' infuso per
renderlo lucido e brillante. Altri sostengono che Fernet sarebbe il cognome
del medico svedese che verso la metà del XVIII secolo avrebbe messo
a punto la ricetta. Non ci sono dubbi invece sul fatto che a Milano, nel
1854, Bernardino Branca ne intuì le grandi potenzialità di
mercato e ne avviò la produzione su scala industriale. |
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La
China deve il suo nome alla China Calissaia, albero originario delle Ande
peruviane e Boliviane. Fin dal 18° secolo in Cina era prodotto un buon
liquore con l'infusione della corteccia di questo albero in alcol di riso.
L' Europa ha scoperto l'elisir di China solo nella seconda metà del
19° secolo. |
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Il
Rabarbaro è noto per i suoi benefici effetti sul fegato. Era usato
dalla medicina tradizionale cinese fin dalle sue origini. |
Bibliografia:
| pagina realizzata da Fabio Greco e Asami Miyazaki. Prima pubblicazione Febbraio 2002. |