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| Erboristeria: Le principali erbe e le loro proprietà | ||||
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Queste
sono le erbe più comunemente usate per la preparazione di amari
eupeptici.
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amari alcaloidei China (Fam.
Rubiaceae)
Noce vomica
(Fam. Logoniaceae) |
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amari aromatici Arancio
amaro (Fam. Rutaceae. Citrus aurantium varietà Bigaradia) Angelica
(Fam. Ombrelliferae Angelica archangelica e Angelica silvestris) Calamo aromatico
(Fam. Araceae. Acorus calamus detto anche Acoro)
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Amari mucillaginosi Lichene
islandico (Cetraria islandica) Dulcamara
(Fam. Solanaceae. Solanum dulcamara)
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Le erbe "officinali", cioè "destinate a impieghi farmaceutici", (nell'antichità, il termine "officina" veniva usato per riferirsi al laboratorio farmaceutico), sono utilizzate per la produzione dei liquori. In questo modo nascevano i primi amari, piacevoli al palato anche se di sapore spiccatamente "medicinale". In Italia, le attività officinali erano sparse dal Nord fino alle zone dell'Appennino Umbro, mentre al Sud c'era una maggiore influenza mediterranea e orientale: venivano usate maggiormente le spezie che le erbe. Quindi i segreti della ricetta si perdono nei tempi ormai passati. Possiamo dire che per la preparazione dell'amaro viene usata una miscela di erbe, circa 9 tipi, che varia secondo la ricetta. Tra queste erbe ricordiamo le più utilizzate: La Salvia officinalis, erba dal sapore fresco e, secondo gli antichi, portatrice di salute e consigliera di saggezza. Le foglie della salvia, fresche o essiccate, sono multiuso: infatti, servono ad aromatizzare i cibi ed a mantenere l'alito fresco ed un sorriso splendente, se sfregata sui denti. Buoni effetti sulla digestione, sulle afte e, si dice, anche sulla malinconia. Il Timo, pianta usata fin dalla preistoria per profumare l'aria e tenere via gli insetti,è una pianta molto tonica: un infuso di timo può sostituire il caffè o il te. Proprio dal timo, proviene il caratteristico effetto benevolo dell'amaro. La Ruta, pianta dai fiori gialli, dà potere digestivo ai liquori che la contengono. E' una pianta che possiede molti pregi: antispasmica, astringente, vermifuga ed aiuta a regolarizzare il flusso mestruale. Si diceva in passato che migliorasse la vista. L'angelica è disponibile in molte varietà e viene utilizzata in vari settori, dalla gastronomia alla farmaceutica. La Genziana Maggiore, erba dal sapore amarissimo e dal colore blu violaceo. Sebbene sia una pianta amara viene utilizzata spesso per confezionare liquori e viene consumata molto dai montanari. Si riconosce ad essa il potere di allontanare la febbre. L'Assenzio o artemisia e un'erba aromatica perenne, spontanea. Dal sapore amaro, è riconosciuto per il suo effetto tonico-stimolante generale. E' stato fin dall'antichità, passando per Shakespeare e i poeti francesi, sempre ammirato e descritto in tutte le sue caratteristiche, sia nel bene che nel male. L'assenzio, o meglio l'olio che se ne ottiene dalle foglie, e una delle componenti che danno agli amari il gusto amaro. Il Sambuco è una pianta conosciuta fin dai tempi preistorici e viene lodata per le proprietà lassative e diuretiche dell'uso di corteccia, foglie e frutti. Con le bacche si può fare anche un'ottima marmellata, mentre il midollo del legno è usato come supporto in microscopia, e probabilmente era fatto di legno di sambuco uno strumento musicale a corde usato da Greci e Romani, chiamato appunto "sambuca". La Centaurea Minore, tale erba è rinomata per il suo potere cicatrizzante. Invece uno dei suoi tanti nomi popolari, "cacciafebbre", la caratterizza per un'altra sua proprietà. Il suo utilizzo più diffuso sembra quello per la produzione di liquori, sebbene abbia un sapore amaro, e che viene unita ad altre erbe nelle tisane. Ottima da usare anche come dopo shampoo. L'infuso di centaurea mescolato al vino caldo diventa un amaro tonico e digestivo, mentre, fresco, è un aperitivo nel pieno senso della parola. Il Ginepro, pianta d'altura e dal gusto intenso è una delle più ricercate, specialmente nella specie Ginepro Virginia, per la produzione di matite. Dai suoi derivati, si ottengono prodotti diuretici, sudoriferi, dermatologici, ed antireumatici. Nelle cucine nordeuropee è molto usato, specialmente sulle carni. Dal ginepro si ottiene uno dei liquori più famosi del mondo, il gin, ed il suo distillato è ottimo per la preparazione di aperitivi. Non è diffuso il suo impiego negli amari. |
| pagina realizzata da Fabio Greco e Asami Miyazaki. Prima pubblicazione Febbraio 2002. |